Una persona


Ancora una volta

chiedi:

perchè ti amo…

Sei una persona.

Tu giochi col primo

gatto che incontri

(e vorresti portarlo a casa…)

e conosci il linguaggio dei bimbi.

T’incantano le foto ingiallite,

ascolti le storie e discorri,

e sai farti amare

dai vecchietti del parco,

a cui strappi sempre un sorriso.

Palmi 2 febbraio 1985

[Sante Notarnicola, La nostalgia e la memoria, Giuseppe Maj Editore, 1986, Milano, p. 95]

Tramonto di città - Francis Scott Fitzgerald


Vieni fuori… fuori

per questa mia notte inevitabile

Oh, bevitore di vino nuovo,

qui è lo spettacolo… il carnevale,

un tramonto opulento, le strade nebbiose

e il sussurro della notte dell’intera città…

Ho chiuso il mio libro di armonie

evanescenti,

(le ombre su di me cadevano nel parco)

e la mia anima era triste di violini e alberi,

e sono stato male per il buio,

quand’ecco all’improvviso mi ha

raggiunto, portando

migliaia di luci, una brezza ossessionante,

e una notte di strade e canti…

Io ti riconoscerò per i tuoi piedi ansiosi

e per i tuoi chiari capelli;

mormorerò frasi liete e incoerenti

aspettandoti qui…

Tutti i volti indimenticabili nel crepuscolo

unirò al tuo,

e le orme come mille ouverture

unirò alle tue,

e ci sarà più ebbrezza che nel vino

nei tuoi occhi dolci posati sui miei…

Violini leggeri dove belle donne cenano,

il fruscio delle gonne, le voci della notte

e il richiamo di occhi amici… Noi andremo

alla deriva come suoni d’estate nell’aria

d’estate…

[Poems, 1911-1940 - Traduzione di Nicola Manuppelli]

Fermarsi e non stare in piedi sui propri pensieri.

Camminare e inciampare nei ricordi, nei sogni e

non sapere cosa diavolo fare.

13 Novembre 2011

How high the moon - Pat Suzuki

1 Aprile 2011

Coldplay - Politik

Mattina insonne


“Perchè sono geloso, semplice, ho paura. La chiamano anche sindrome dell’abbandono e come me sai quante migliaia di cani ne soffrono. Non ci puoi fare tanto, devi tenertela per te, quando sei solo in casa puoi ululare un po’. A me hanno già beccato un paio di volte e l’ho fatta franca, ma d’ora in poi dovrò fidarmi di quelli là che mi ripetono di continuo “Stai tranquillo, torniamo a casa, lo sai che torniamo sempre”.

Bè, giuro che ci provo.

Anche in questo preciso istante.

Ne vale la pena?

Infinite coccole, il cuore che esce dal petto, grattini, risate, libri di manzo, a volte d’arrosto.

Direi di sì, ragazzi.

Goccia a goccia,

fianco a fianco…

Desideri malcelati


Ora vorrei solo che squillasse il telefono e fossi tu che mi chiedi “come stai” e mi dici “Oh, ma hai saputo di Gianna?”

Meravigliosa creatura - Gianna Nannini

Grandissima, mamma Gianna!!!