Nonno Nilo e nonna Ivonne
Il mio nonno ha tre nomi, uno più bello dell’altro, secondo me.
E’ bello come il sole, due occhi azzurri stupendi e i capelli bianchi lucenti da far invidia a chiunque abbia superato almeno i cinquant’anni.
Una moglie rispettata e amata più della sua stessa vita, Ivonne, che si teneva tutti i mali per sè camuffati da “maldischiena” per anni, volata via qualche anno fa (nonna, ce l’hai fatta a tutti…) e cinque figli sani e robusti, anche loro belli.
Più di mezzo secolo insieme, i miei nonni.
Presto ritorneranno insieme per l’eternità. Già li vedo rimbeccarsi in dialetto tutto il tempo, fumare qualche Lido di tanto in tanto, fare la settimana enigmistica e godersi la pace, mano nella mano sulle loro poltrone, sorridendo di noi, nipoti mai viziati ma sempre amati a modo loro.
E di questo “modo loro”, fatto di maglioni di lana, pranzi e cene prelibati, babysitting dopo scuola e a qualunque ora, giocate a carte e pernacchie, sarò loro per sempre grata.